Visti


VistoInformazioni dettagliate ed aggiornate sui requisiti per ottenere un visto d’ ingresso per l’Australia sono a disposizione esclusivamente sul sito del Department of Home Affairs (DOHA). E’ questo l’ unico sito ufficiale del Governo Australiano i materia di Immigrazione e Cittadinanza Australiana.

Per una panoramica sui visti d’ingresso più importanti e’ possibile consultare il questa pagina: Visa listing.

PREMESSA 1: TUTTI i visti permanenti e molti di quelli temporanei, tranne quelli da rifugiato, prevedono che il candidato sia di sana e robusta costituzione fisica ed abbia la fedina penale pulita; i richiedenti il visto debbono pertanto presentare il Certificato del casellario Giudiziale ed il Ceritificato dei carichi Pendenti. Come ottenerli dall’ Australia e’ spiegato qui (in basso, dove dice “Police Check) e questo e’ il “MODELLO 3” da usare.  Le istruzioni sono queste oppure queste.

Ci si deve inoltre sottoporre a visite mediche presso strutture sanitarie di fiducia del Governo Australiano.

PREMESSA 2: se scegliete di usare i servizi di un Migration Agent (di seguito abbreviato con “MA”), dovete essere coscienti dei vostri diritti e doveri.  Questi sono contenuti e dettagliati nel “Code of Conduct” (di seguito abbreviato come “CoC”), disponibile sul sito del MARA, che e’ l’ ente di controllo dei Migration Agents del Governo Australiano.

In breve, un MIGRATION AGENT deve ( = ha l’ obbligo di legge);

  1. rilasciare fattura per qualunque somma di denaro a lui/lei versata, per qualunque ragione;
  2. se viene delegato/incaricato per la presentazione della domanda di visto o qualunque altro incarico nell’ ambito della sua professione di MA, deve informare il Cliente dei costi e delle tariffe in essere prima del conferimento dell’ incarico ed eventualmente poi procedere alla stipula di un contratto. Questo avviene tramite la presentazione al Cliente di un “Estimate of Fees and Charges” (una specie di offerta dove vengono dettagliati costi, tariffe ed i termini dell’ incarico). Se il Cliente accetta quest’ offerta, si procede al contratto vero e proprio, ovvero il c.d. “Agreement for services and fees“. La Legge prevede l’ obbligatorietà’ di entrambi i documenti nella Part 5 del succitato Code of Conduct, ai commi 5.2(a)(i) e 5.2(c) rispettivamente.  E’ importante sottolineare che il MA (vedasi comma 5.5(a) del Code of Conduct) non può esigere il pagamento del suo onorario o altro compenso se non esiste il succitato Agreement for Services and Fees;
  3. tutelare la privacy del Cliente (comma 3.1 e 3.2 del CoC);
  4. agire sempre nel superiore interesse del Cliente (comma 1.12); questo vuol dire, per esempio ma non solo, che se un Cliente vuole venire a vivere in Australia il resto della sua vita, la prima opzione da considerare deve essere un visto permanente, non uno student o un 457; soprattutto se il Cliente già e’ in avanti negli anni;
  5. nel caso in cui un MA fornisca al Cliente consulenza, raccomandazioni o guida di natura non migratoria che causino un beneficio economico al MA, questi deve comunicarlo per iscritto al Cliente (comma 2.2 del Code of Conduct); ovvero, se un MA raccomanda una scuola piuttosto che un’ altra, un’ assicurazione, eccetera, e riceve commissioni da parte della scuola o compagnia assicurativa, deve comunicarlo per iscritto al Cliente. Non e’ obbligato a comunicare l’ importo della commissione.
  6. consegnare al Cliente una copia della Guida del Consumatore (comma 3.2A);
  7. consegnare al Cliente, dietro sua richiesta, copia della domanda del visto e della documentazione associata (comma 3.3). Il MA può chiedere un ragionevole compenso per le copie cosi’ prodotte;

Si suggerisce vivamente la completa lettura del succitato Code of Conduct e del volantino informativo “Consigli utili per chi usa un agente d’immigrazione abilitato” disponibili sul sito del MARA e di questo post disponibile sul sito del Dip. per l’ Immigrazione.

Le informazioni di seguito riportate sono valide esclusivamente per i cittadini italiani. 

La Legge Migratoria Australiana e’ una legge “VIVA”; ovvero, cambia in continuazione. Di conseguenza, anche questa pagina viene aggiornata con estrema frequenza. Quindi tornate qui almeno una volta a settimana o quando volete. Buona Lettura.

VISTI PERMANENTI

Esiste un’ ampia gamma di visti che conferiscono la residenza permanente, ma prima di scendere nel dettaglio, e’ bene chiarire che cosa e’ la “residenza permanente“.

La “residenza permanente” e’ il diritto/privilegio di restare in territorio australiano indefinitamente; tutti i visti permanenti sono inoltre esenti da qualunque condizione, diversamente da quelli temporanei tali come turistici, studenteschi, vacanza-lavoro e via dicendo.

Tutti i visti che conferiscono la residenza permanente valgono 5 (cinque) anni. Scaduto tale termine, il diritto di residenza permanente resta, ma se si vuole andare all’ estero, si deve richiedere prima del viaggio il c.d. “Resident Return Visa“, ovvero un visto che conferisce i c.d. “diritti di viaggio” (“Travel Rights“) e che quindi permette non solo di uscire dall’ Australia, ma anche e soprattutto di rientrarci e restarci.

Detto ciò, le due categorie di visti permanenti di nostro interesse sono:

  • LAVORATIVI, che prevedono il possesso di un certo livello di inglese, di una professione e nella maggioranza dei casi di un’ azienda che agisca da “sponsor“; esiste anche un visto, il 489 – vedi sotto – regionale e temporaneo, in cui lo sponsor può essere un parente stretto.

I visti lavorativi permanenti di nostro interesse sono:

  1. 186 – Employer Nomination Scheme; (NO test a punti, NO lettera d’ invito, minimo IELTS 6×4, professione/mestiere incluso nella lista di cui allo strumento di legge rilevante, TRE anni di esperienza, skill assessment, Nominator, eta’ max. < 45 anni, salvo (pochissime) eccezioni;
  2. 187 – Regional Sponsored Migration Scheme; (NO test a punti, NO lettera d’ invito, minimo IELTS 6×4, professione/mestiere incluso nella lista rilevante, skill assessment solo per alcune professioni se il titolo di studio non e’ stato ottenuto in Australia, Nominator, eta’ max. < 45 anni, salvo (pochissime) eccezioni);
  3. 189 – Skilled Independent; (test a punti – minimo 60 punti, lettera d’ invito (SkillSelect), minimo IELTS 6×4, professione/mestiere incluso nella lista rilevante, skills assessment, NO sponsor, eta’ max. < 45 anni, salvo (pochissime) eccezioni);
  4. 190 – Skilled Nominated / State Sponsored; (test a punti – minimo 60 punti, lettera d’ invito (SkillSelect), minimo IELTS 6×4, professione/mestiere incluso nella lista di ciascun stato o territorio, skill assessment, in alcuni casi un contratto di lavoro, < 45 anni, salvo (pochissime) eccezioni); la lista rilevante per il Western Australia e’ la WASMOL.

 

  • FAMILIARI, che prevedono la presenza di un parente stretto che agisce da sponsor e che deve essere cittadino Australiano, residente permanente o cittadino Neo Zelandese (ma solo se soddisfa certi requisiti), tale come Moglie, Marito, un genitore o un figlio. Esempio tipico e’ il c.d. “Partner visa“, adatto per coloro che hanno il proprio de-facto partner (anche dello steso sesso) o coniuge che soddisfa il requisito di cittadinanza o residenza di cui sopra. I criteri per il rilascio di questi visti sono meno stringenti, ma i controlli sono stretti e copiosi. Non esiste limite di eta’, non e’ richiesta la conoscenza dell’ inglese eccetera. A parte il “Character Criterion” e l’ “Health Criterion“, l’ unico requisito e’, appunto, dimostrare di avere una relazione “genuina e continuativa” con il proprio partner o coniuge. L’ Australia non riconosce e non ammette i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Ma, ai fini migratori, equipara la coppia eterosessuale a quella composta da due persone dello medesimo sesso. Esiste invece una distinzione, ai fini migratori, fra le relazioni de-facto e le coppie legalmente coniugate. In caso di relazione de-facto, ai fini del partner visa, si deve dimostrare, con documenti, l’ esistenza, la genuinità e la continuità della relazione,  per un periodo di almeno 12 (dodici) mesi prima del giorno della presentazione della domanda. Se ci si sposa questo termine secco e perentorio non esiste, ma si deve comunque dimostrare l’ esistenza, la genuinità e la continuità della relazione.

VISTI TEMPORANEI

  • il 457 e’ stato abolito dal 18 Marzo 2018; coloro che ne sono in possesso lo continueranno ad avere fino alla sua naturale scadenza. Non e’ possibile presentare nuove domande di 457.
  • il 457 e’ stato sostituito dal 482, conosciuto anche come TSS, Temporary Skills Shortage visa. Cosi’ come il 457, anche il 482 e’ un visto temporaneo, che può durare al massimo 4 anni e può essere rinnovato per periodi successivi. E’ un visto molto scivoloso, che e’ bene evitare come la peste se possibile. Se l’ azienda sponsorizzatrice decide di licenziare il lavoratore sponsorizzato con il questo visto (per qualunque ragione!), questi ha 60 giorni di tempo per trovare un’ altra azienda simile (stesso settore), che abbia bisogno di una persona con la sua identica qualifica (stesso codice ANZSCO) e che sia anche abilitata/registrata come SBS. Quindi questo mette il lavoratore in condizioni di, sostanzialmente, dover andare a mendicare il lavoro. E lo espone ad abusi di ogni sorta, potenzialmente. Non sottovalutate quest’ aspetto al momento di accettare di essere sponsorizzati con un 482. Se non si riesce a trovare quindi un’ altra azienda sponsorizzatrice, il Dipartimento, in mancanza di ragioni per non farlo, dopo 60 gg. prenderà in considerazione la possibilità di annullare il vostro visto 482. Il Dipartimento potrebbe contattarvi per conoscere le Vs intenzioni e per darvi un tempo per organizzarvi e/o decidere il da farsi. Se invece riuscite a trovare una seconda azienda che vi sponsorizza, il conteggio degli anni necessari per poi fare la transizione al 186 o 187 (res. perm.) ricomincia da zero. Quindi, nel migliore dei casi, avete perso i mesi/anni spesi con il 1mo datore di lavoro. E’ un visto quindi che può far ritrovare il lavoratore vittima di situazioni di grave abuso, se capita il “capo sbagliato”; oppure, anche se capita una persona/azienda decente, se l’ azienda chiude o deve ridurre il personale per oggettive ragioni, non esiste l’ abuso, ma la sostanza non cambia. Voi perdete il lavoro ed avete sempre 60 gg. per trovare un’ altro sponsor; o andarvene. Come ho accennato, dopo TRE anni di 482 si può chiedere la residenza permanente (186 o 187). Per quanto esposto sopra pero’, e’ sempre molto meglio puntare alla PR (“Permanent Residency“) da subito se possibile, perché alla fine si spende meno e soprattutto si dormono sonni molto più tranquilli.

Il visto 482 può durare fino a 2 o 4 anni, dipendendo dalla vostra professione o mestiere.

  • se la vs. professione e’ inclusa nella lista “Medium and Long-term Strategic Skills List“, 4 anni max. e può essere rinnovato indefinitamente, oltre ad aprire la strada alla residenza permanente dopo tre anni;
  • se la vs. professione e’ inclusa nella lista “Short-term Skilled Occupation List“, 2 anni max. e potra’ essere rinnovato “onshore” ( = senza dover uscire dall’ Australia) solo una volta; inoltre non apre, in se, la strada alla PR;

 

Il visto 489 e’ un’ altro visto degno di attenzione e molto poco conosciuto. Si tratta di un visto regionale, temporaneo, di durata massima 4 anni, in cui lo sponsor può essere un parente stretto, oppure uno Stato/Territorio. A noi non interessa l’ opzione in cui sia lo Stato/Territorio a fare da sponsor, perche’ allora e’ meglio puntare al 190. A noi interessa, com’ e’ ovvio, l’ opzione in cui lo sponsor sia un parente stretto. Il 489 offre inoltre la possibilità di presentare successivamente domanda per il visto 887, che e’ un visto permanente.

Si intende per parente stretto …..

  1. figlio o figliastro;
  2. genitore o genitore adottivo;
  3. fratello, sorella, nipote, zio, zia, (anche se acquisiti attraverso il partner del genitore);
  4. nonni;
  5. cugini di primo grado;

Lo sponsor, in questo caso il “parente stretto” di cui sopra, non agisce come lo sponsor nel caso del 457 (per esempio); ovvero, NON deve “assumere” il parente. Deve solamente garantire di fronte allo Stato Australiano che in caso di necessita’, si fara’ carico di assistere il parente e delle spese – principalmente mediche –  in cui eventualmente questi dovrà incorrere.

Requisiti principali in questo caso, oltre alla presenza del parente stretto sponsorizzante, sono: lettera di invito (Skillselect), superamento del test a punti (60 punti), IELTS 6×4, eta’ < 45, professione inclusa nella lista “Medium and Long-term Strategic Skills List” dello strumento legislativo IMMI 17/072, skill assessment. Anche se e’ chiamato “Regional“, per quanto riguarda il WA in caso di essere sponsorizzati da un parente stretto questo visto permette di lavorare e vivere ovunque nel Western Australia.

  • IL VISTO STUDENTpremessa: il visto studentesco e’ concepito per dare la possibilità alle persone di venire in Australia a studiare, non a lavorare. Come tali, tutti i visti studenteschi sono soggetti, fra gli altri, al GTE (Genuine Temporary Entrant) e GS (Genuine Student) Criteria. Sono inoltre soggetti all’ obbligo di frequenza ed al mantenimento di buoni risultati accademici. Dal 1mo Luglio 2016 esiste solo un visto studentesco, il 500. Resta pero’ la differenziazione fra chi studia un corso post-laurea ed invece chi studia un corso di livello inferiore. Coloro iscritti a TAFE ed università (Laurea/Bachelor Degree) continueranno ad avere la limitazione delle 40 ore bisettimanali di lavoro. Il visto 500 e’ un visto facilmente e rapidamente ottenibile; si deve scegliere il corso che più piaccia o convenga secondo le proprie circostanze/necessita’, ed una volta trovato si scrive alla scuola/università scelta, mostrando il proprio interesse a frequentare tale corso presso di loro; loro rispondono con una offerta di un posto. Se si accetta l’ offerta si paga (secondo termini che stabilisce la scuola) e la scuola invia, fra l’ altro, il eCoE, ovvero l’ Electronic Confirmation of Enrollment (un file in PDF), ovvero, la conferma ufficiale dell’ avvenuta iscrizione. A quel punto ci si mette online sul sito del Dipartimento dell’ Immigrazione (Immi Login) dove ci si deve registrare e si chiede il visto. Questo viene generalmente rilasciato (a noi cittadini italiani) in termini di pochi giorni o poche settimane. Il costo dello student visa e’, al momento in cui scrivo, pari a AUD 550.00 – Si suggerisce caldamente di avere un rapporto diretto con l’ istituto o università presso il/la quale si intende studiare.

Fino al 30 Giugno 2016 erano disponibili questi visti:

  1. 570 – ELICOS;
  2. 571 – Scuole elementari e medie;
  3. 572 – Scuole professionali (TAFE e simili);
  4. 573 – Università
  5. 574 – Master, PhD eccetera;
  6. 575 – corsi che non conferiscono un titolo di studio;
  7. 576 – Affari Esteri o Difesa

A partire dal 1mo Luglio 2016 tutti questi sono stati sostituiti dall’ unico 500.

DOPO IL VISTO STUDENT

Dopo il visto student e’ possibile, ma solo a certe condizioni, chiedere ed ottenere il visto 485, anche noto come “Graduate Visa”.

Si deve, fra l’ altro;

  • soddisfare il c.d. “Australian Study requirement”;
  • ottenere 6 di media e minimo 5 nelle 4 bande di IELTS (o test equipollente);
  • presentare la domanda entro i sei mesi dal termine degli studi, mentre ancora il visto student non e’ scaduto;
  • ottenere – prima della presentazione della domanda –  lo Skills Assessment (quello specifico per il 485);
  • la professione o mestiere nominata deve essere inclusa nella rilevante lista;
  • i certificati penali, a differenza di molti altri visti, debbono essere presentati insieme alla domanda; non e’ possibile presentarli dopo (occhio !!!!); per noi cittadini Italiani, questo significa il casellario Giudiziale, i carichi pendenti e quello Australiano (AFP solamente !!!).

Il visto 485, durerà:

  • 18 mesi nel Graduate Work Stream, ovvero se il titolo di studio e’ inferiore ad una laurea (Bachelor Degree);
  • 24 mesi se il titolo di studio e’ una Laurea (bachelor Degree);
  • 36 mesi se il titolo di studio e’ un Masters by Research Degree;
  • 48 mesi se il titolo di studio conseguito e’ un Doctoral Degree.

 

  • TURISTICI: viene concesso a chi va in Australia per turismo. Il visto turistico ovviamente permette solamente di fare il …. turista, ma permette anche di svolgere attività collegate e relative allo svolgimento di eventi e fiere, di promozione dei prodotti della propria azienda, di avere incontri di lavoro con possibili clienti o fornitori australiani. E’ anche permesso avere incontri  di lavoro con potenziali datori di lavoro, sempre e quando NON si svolgano prove pratiche o attività lavorative di qualunque tipo e/o qualunque durata. In altre parole, non potete “rubare il lavoro“neanche per mezza giornata ad un’ Australiano o ad un residente permanente. Non e’ ammessa la ricerca attiva di lavoro. Il visto turistico permette di studiare fino ad un massimo di TRE mesi in Australia. L’ inosservanza delle condizioni (restrizioni) di questo e di qualunque altro visto può avere serissime conseguenze sia sul visto in corso (rischio di espulsione) sia sui visti futuri (rischio di rifiuto della concessione di visti futuri e quindi, di fatto, esclusione dall’ Australia per un rilevante numero di anni). Quindi, qualunque cosa abbiate in mente, fate sempre il vostro bel compitino ed informatevi sempre prima in dettagli su tutto. In Australia quando dicono che fanno una cosa, la fanno. Qualsiasi forma di lavoro (anche non retribuita,a ma che se fosse svolta da un cittadino australiano o residente permanente sarebbe pagata) non può che essere considerata illegale per il possessore di un visto Turistico. Per noi Cittadini Italiani, esistono TRE diversi visti turistici;
  1. il 600: permette di restare (senza dover uscire e rientrare) fino ad un massimo di 12 (dodici) mesi. Il Dipartimento pero’ puo’, secondo le circostanze, decidere di rilasciare visti 600 di durata superiore ai 12 mesi ai Genitori di cittadini australiani o residenti permanenti. Costa AUD 135.00 se richiesto da una persona che si trova in Australia (“Onshore“) e AUD 340.00 se richiesto da una persona che si trova oltremare (“Offshore“); maggiori dettagli qui oppure presso il vostro Migration Agent di fiducia;
  2. il 601: il visto in se e’ valido 12 mesi, ma si può stare un massimo di 3 mesi alla volta.  Permette di studiare fino a 3 mesi e permette attività di tipo “business”. Costa $ 20,00. Maggiori dettagli qui oppure presso il vostro Migration Agent di fiducia.
  3. il 651: il visto in se e’ valido 12 mesi, ma si può stare un massimo di 3 mesi alla volta.  E’ GRATUITO. Maggiori informazioni qui oppure presso il vostro Migration Agent di fiducia.
  • Visto Vacanza-Lavoro, conosciuto come Working Holiday Visa, (subclass 417). Questo visto viene rilasciato a cittadini italiani (e di una ristretta lista di altre Nazioni) che hanno compiuto il 18mo compleanno ma non il 31mo e permette di entrare ed uscire dall’ Australia un numero illimitato di volte, ma dentro i 12 mesi di validità del visto, e di lavorare senza restrizione, come qualunque altro cittadino Australiano (e soggetto alle medesime protezioni ed obbligazioni). E’ possibile richiedere un secondo WHV-417 in Australia o da fuori l’ Australia per altri 12 mesi. Non si può lavorare per lo stesso datore di lavoro per più di 6 mesi e non si può studiare per oltre 4 mesi. Detto questo pero’, se uno si gioca bene le sue carte e fa le cosiddette Farm (o altro lavoro valido ai fini della concessione del 2do visto WHV-417) può lavorare per la stessa azienda gli ultimi sei mesi del 1mo WHV ed i primi 6 del 2do; lo stesso concetto si applica allo studio; si può studiare gli ultimi 4 mesi del 1mo WHV ed i primi 4 del 2do, totalizzando in pratica 8 mesi utili di studio. Il Working Holiday Visa non richiede il possesso di uno sponsor, di una certa conoscenza dell’ Inglese o di un contratto di lavoro; permette di lavorare, ma non se ne ha nessun obbligo. E’ ammesso in particolari circostanze chiedere un’estensione dei 6 mesi lavorativi presso un datore di lavoro (durante i 12 mesi dello stesso WHV, sia il primo che il secondo) e per farlo bisogna compilare il form 1445 dove sono spiegate quali sono queste circostanze, con debita anticipazione (non gli ultimi due giorni …. ).

Come richiedere un visto

In generale, un visto può essere richiesto in uno di tre modi:

  1. online, via Internet, usando il portale ImmiLogin del Dipartimento dell’ Immigrazione Australiana;
  2. in maniera cartacea, scaricando e compilando i vari moduli che compongono la domanda del visto;
  3. orale, per telefono, chiamando il numero del dipartimento.

PRECISAZIONI;

  1. se un determinato visto può essere richiesto sia online che in maniera cartacea, e lo si richiede in maniera cartacea, viene imposto un costo aggiuntivo di AUD 80.00;
  2. i visti che possono essere richiesti per via verbale (orale) sono molto limitati e NON includono nessuno di quelli di nostro comune interesse. Ma e’ bene saperlo.

Al momento della richiesta del visto, il cittadino italiano può trovarsi, in generale, in Australia (dicesi “Onshore“) oppure non in Australia (dicesi “Offshore“).

Attenzione pero’; alcuni visti possono essere richiesti solo se ci si trova offshore, altri non importa dove ci si trovi, infine altri possono essere richiesti solo se ci si trova onshore. E’ inoltre importantissimo sapere che alcuni visti, se richiesti “onshore“, prevedono (e pretendono) l’ obbligo per il richiedente di trovarsi “onshore” anche quando vengono rilasciati. Analogamente, se ci si trova offshore, alcuni prevedono l’ obbligo di trovarsi offshore anche al momento del rilascio.

La procedura online per la richiesta di un visto temporaneo tale come un turistico (Visitor Visa) o un visto vacanza-lavoro (Working Holiday Visa) è relativamente semplice ed in poco tempo si riesce a compilare la richiesta. Questi visti vengono di solito rilasciati in tempi molto brevi, dai pochi minuti ai pochi giorni. La compilazione è esclusivamente in lingua inglese e non esiste una versione in lingua italiana (o in nessun’ altra lingua). Il pagamento può avvenire esclusivamente a mezzo carta di credito (incluse alcune carte di debito legate ai circuiti VISA, Mastercard eccetera) ed ovviamente si aggiunge al costo del visto l’ importo delle commissioni della carta di credito, che in caso di VISA/Mastercard sono pari all’ 0,98%

In caso di esito negativo della domanda (rifiuto) il costo del visto NON viene rimborsato.

In caso di rifiuto, se ci si trova in Australia, si ha, nella maggioranza dei casi, diritto di appello presso l’ AAT (Administrative Appeal tribunal); se non ci si trova in Australia, NON si ha, nella stragrande maggioranza dei casi, alcun diritto di appello.

 

Pagina curata e mantenuta da Stefano Mollo – MARN 1570954

Prego segnalare qualunque errore o indirizzare qualunque commento a: stefanomollo@gmail.com

Pagina aggiornata al 28 Maggio 2018.